Anno nuovo … appuntamenti nuovi col maggio epico

Il progetto punta a rigenerare il Canto del Maggio Epico attraverso un modello di trasmissione intergenerazionale: i giovani attori apprendono per osmosi dai maestri cantori, studiando la metrica e la vocalità tradizionale. L’azione unisce la pratica comunitaria (prove aperte e canti nei borghi) alla ricerca scientifica, valorizzando archivi internazionali e sperimentando nuove forme di teatro e arte figurativa per garantire che questa tradizione orale evolva in un linguaggio contemporaneo.

Il tema della pace nel maggio drammatico

Nel maggio drammatico toscano ed emiliano la pace è il vero orizzonte simbolico: i contrasti messi in scena (guerre, faide, vendette) vengono quasi sempre condotti verso riconciliazioni, perdoni e auguri finali di armonia comunitaria, trasformando il conflitto reale in laboratorio rituale di convivenza. La coralità del canto, i finali benedicenti e la ripetizione annuale delle rappresentazioni fanno del maggio un dispositivo popolare di manutenzione della pace, intesa insieme come valore cristiano e come esigenza concreta di “pace di paese”

La Natività e la strage degli innocenti – Approfondimento di un’ottava

L’ottava del Maggio mette in parallelo la povertà di Betlemme e quella contadina: il Natale appare come nascita fragile in un «mondo ingrato», ma riscaldata da una piccola comunità di soccorso (Maria, Giuseppe, asino e bue) che rispecchia l’animo popolare e la sua speranza dentro la durezza del vivere.

Sempre la Pia

Il Maggio de “La Pia de’ Tolomei” trasforma il conflitto da epico a sentimentale. È il dramma della virtù assoluta (Pia) che subisce un doppio tradimento: la calunnia di adulterio e la crudele mancanza di fiducia del marito (Nello), che la lascia morire. La fedeltà di Pia trionfa spiritualmente attraverso il perdono finale.

Il maggio drammatico a trent’anni dalla scomparsa di Gastone Venturelli

Convegno internazionale intitolato “Il canto del Maggio a trent’anni dalla scomparsa di Gastone Venturelli
4 ottobre 2025, a partire dalle ore 14.30
Dove: Auditorium della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana.
Programma: L’evento prevede saluti istituzionali, brevi interventi da parte di diverse compagnie tradizionali del Maggio, una serie di relazioni accademiche di studiosi italiani e internazionali, e si concluderà con un canto di ottave in onore di Venturelli

La lotta tra virtù e vizio in “Genoveffa di Bramante”

l Conte Sigfrido parte per la guerra e affida la sua fedele sposa, Genoveffa, al suo fattore, Golo. Golo tenta di sedurre Genoveffa, ma viene respinto. Per vendetta, la accusa ingiustamente di tradimento e di aver ucciso un servo.

Il Conte, ingannato, condanna a morte la moglie innocente, che nel frattempo ha partorito loro figlio. I servi incaricati dell’esecuzione, però, si impietosiscono e abbandonano Genoveffa e il bambino in un bosco, dove sopravvivono per anni grazie all’aiuto di una cerva.

Alla fine, il Conte scopre l’inganno di Golo. Pieno di rimorso, durante una battuta di caccia ritrova la moglie e il figlio. La famiglia si riunisce felicemente, la giustizia trionfa e il traditore viene punito.

Canto del maggio festival 2025: la danza

2 agosto ore 16 a Varliano spettacolo di dance popolari con La Muffrina.
Il Gruppo Folklorico “La Muffrina” di Camporgiano attivo dal 1956, è un’associazione storica che preserva e diffonde i canti e i balli tradizionali della Garfagnana.
Attraverso le loro esibizioni con costumi d’epoca, raccontano la cultura contadina locale. Sono inoltre gli organizzatori del celebre Festival Internazionale del Folklore e hanno contribuito a far riconoscere Camporgiano come *Città del Folklore”, affermandosi come i principali ambasciatori dell’identità garfagnina.

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