{"id":1323,"date":"2024-08-04T08:11:52","date_gmt":"2024-08-04T08:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/?p=1323"},"modified":"2024-08-05T16:32:55","modified_gmt":"2024-08-05T16:32:55","slug":"santa-genoveffa-maggio-18-agosto-24-la-trama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/?p=1323","title":{"rendered":"Santa Genoveffa maggio 18 agosto &#8217;24 &#8211; La trama"},"content":{"rendered":"\n<p>Parte Canto del Maggio festival 2024 il 17 agosto con il folklore toscano e il 18 col canto del maggio e lo spettacolo folklorico di ballo. Per i particolari seguire la pagina facebook <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/cantodelmaggio.festival?locale=it_IT\">https:\/\/www.facebook.com\/cantodelmaggio.festival<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Di cosa tratta il maggio Santa Genoveffa che i Cantori dell&#8217;antico maggio della Garfagnana metteranno in scena il 18 agosto alle ore 15 nel Pratogrande di Varliano (stupenda selva di castagni) del comune di Sillano Giuncugnano?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vicenda di Santa Genoveffa<\/strong> raccontata nel maggio<\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo lontano e in un luogo senza nome, viveva Genoveffa, figlia del Duca di Bramante, donna di straordinaria bellezza e virt\u00f9 e sposa del Conte Sigfrido, un uomo nobile e potente, da cui aspettava un figlio. Gli sposi erano uniti da un amore sincero e fedele, il castello era adorno di molte ricchezze e la contea prosperava, governata con saggezza ed equit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma un brutto giorno, all\u2019improvviso, tutto mut\u00f2 e la felicit\u00e0 e la pace furono bruscamente interrotte dalla notizia dell\u2019avanzare dell\u2019esercito spagnolo: il Conte fu, dunque, costretto a muoversi in fretta con i soldati per difendere i suoi possedimenti e le sue genti. Prima di partire, affid\u00f2 la cura del castello e dell\u2019amata sposa al suo fidato fattore, Golo, che lo rassicur\u00f2 delle sue attenzioni. Non appena il Conte part\u00ec per la guerra, per\u00f2, Golo, in realt\u00e0 falso e malvagio, cominci\u00f2 a insidiare Genoveffa, deciso ad approfittarsi di lei.<em>\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Contessa, senza mai cedere alle sue richieste, ma temendo per la propria sorte, escogit\u00f2 un piano, pensando che la soluzione migliore fosse quella di inviare un suo servo al campo di battaglia, affinch\u00e9 informasse Sigfrido della situazione. Golo, origliando una conversazione fra Genoveffa e il servitore, comprese ci\u00f2 che aveva in mente la donna. Deciso a non perdere la sua onorabilit\u00e0 davanti al padrone, sfid\u00f2 il servo a duello e lo uccise. Per giustificare l\u2019accaduto calunni\u00f2 la Contessa presso il castello e la fece imprigionare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mentre Golo inform\u00f2 Sigfrido che la sua sposa gli era infedele: il Conte, con il cuore colmo di rabbia e delusione, e in preda alla disperazione, scrisse una sentenza di morte per la sua sposa, affidandone a Golo l&#8217;esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Genoveffa, nel frattempo, diede alla luce il bimbo in prigione assistita da Berta, la dolce figlia del carceriere, che ne condivideva le pene e le preghiere, aiutandola e confortandola come meglio poteva.<\/p>\n\n\n\n<p>Non appena Golo ricevette la sentenza, ordin\u00f2 ai soldati di portare Genoveffa e il suo bambino nella foresta e di giustiziarli entrambi. La Contessa comp\u00ec allora un ultimo gesto: affid\u00f2 a Berta una lettera per il suo sposo, in cui spiegava l\u2019inganno e le calunnie di cui era stata vittima, ma in cui anche dichiarava, con l\u2019animo puro e religioso che le era proprio, di aver perdonato il male che le era stato fatto.&nbsp; I soldati, mossi a piet\u00e0 dall\u2019atteggiamento della Contessa e dal bimbo neonato che teneva in braccio, non ebbero il coraggio di ucciderli e li abbandonarono nella foresta, portando a Golo, che aveva chiesto la prova dell\u2019uccisione della donna, gli occhi di un cane. Genoveffa, giurando ai soldati che mai sarebbe ritornata al castello, trov\u00f2 riparo con il bimbo in una grotta, dove cominci\u00f2 a vivere tribolando e pregando incessantemente per la salvezza e la giustizia divina.<\/p>\n\n\n\n<p>Sigfrido, tornato vittorioso dalla guerra con le sue truppe, ricevette la visita di Berta che gli consegn\u00f2 la lettera della Contessa spiegandogli come si erano svolti i fatti nella realt\u00e0. Il Conte mand\u00f2, dunque, a chiamare Golo che, incalzato dalle domande del suo padrone e vinto dalla vergogna, si uccise.<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono gli anni e il Conte, piegato dal rimorso e dal dolore per la perdita della sposa e del figlio, conduceva una vita ritirata. Un giorno, spinto dal suo scudiero ad andare a caccia, nell\u2019inseguire una cerva entr\u00f2 nella grotta in cui da sette lunghi anni abitavano Genoveffa e il bambino. Riconosciutala, inginocchiandosi le chiese perdono, mentre baciava fra le lacrime il piccolo. Genoveffa, con il cuore colmo di amore e comprensione, lo perdon\u00f2, riconoscendo la sincerit\u00e0 del suo pentimento. Insieme tornarono al castello, non senza aver prima ringraziato l\u2019Altissimo per averli salvati.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Testo curato da Simona Tamara Nobili<\/em> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte Canto del Maggio festival 2024 il 17 agosto con il folklore toscano e il 18 col canto del maggio e lo spettacolo folklorico di ballo. Per i particolari seguire la pagina facebook https:\/\/www.facebook.com\/cantodelmaggio.festival. 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