{"id":1691,"date":"2026-04-29T07:10:13","date_gmt":"2026-04-29T07:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/?p=1691"},"modified":"2026-04-29T08:09:59","modified_gmt":"2026-04-29T08:09:59","slug":"paride-nelliliade-e-paride-nel-maggio-la-guerra-di-troia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/?p=1691","title":{"rendered":"Paride nell&#8217;Iliade e Paride nel maggio La guerra di Troia"},"content":{"rendered":"\n<p>\/<em>Nel passaggio dal poema omerico al maggio drammatico garfagnino, Paride subisce una trasformazione profonda: cavaliere seduttore nell&#8217;uno, personaggio morale e consapevole del proprio torto nell&#8217;altro. Un viaggio attraverso due tradizioni che parlano, in fondo, della stessa umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando i Cantori dell&#8217;antico Maggio della Garfagnana salgono sui loro palchi improvvisati \u2014 un prato, la piazza di un borgo, il sagrato di una chiesa appenninica \u2014 e intonano le prime strofe de&nbsp;<em>La Guerra di Troia<\/em>, rielaborata da Luigi Casotti \u00abdal Bozzo\u00bb di Gorfigliano nel 1986, qualcosa di antico e di nuovo si compie insieme. Il testo che portano in scena non \u00e8 Omero, ma porta Omero con s\u00e9: ne porta il peso, i personaggi, il destino. E tuttavia ogni figura, filtrata dalla sensibilit\u00e0 popolare, emerge trasformata. Nessuna trasformazione \u00e8 pi\u00f9 significativa di quella che investe Paride.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il Paride dell&#8217;Iliade: l&#8217;eroe riluttante<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;<em>Iliade<\/em>&nbsp;omerica Paride \u2014 chiamato anche Alessandro \u2014 \u00e8 una figura ambigua e fascinosa, oggetto tanto di ammirazione quanto di disprezzo. Egli \u00e8 bello come un dio, amante della cetra e della bellezza femminile, protetto da Afrodite che lo salva pi\u00f9 volte da morte certa. Ma \u00e8 anche il codardo per eccellenza del poema: nel duello del terzo libro con Menelao, quando la vittoria \u00e8 a portata di mano del re di Sparta, \u00e8 la dea a sottrarlo dal campo avvolgendolo in una nuvola e trasportandolo nella stanza di Elena. Il testo omerico \u00e8 impietoso: anche Ettore lo rimprovera aspramente, chiamandolo \u00abdonna pazza di bellezza\u00bb e accusandolo di aver portato la rovina su Troia per smania di letto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abSventurato Paride, bellissimo nell&#8217;aspetto, pazzo di donne, seduttore! Oh fossero tu non nato, o fossi morto senza sposarti: sarebbe stato molto meglio che essere cos\u00ec infame e che gli altri ti guardassero con disprezzo.\u00bb<\/em>Omero, Iliade, III, 39\u201342 (trad. it.)<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante ci\u00f2, Omero non schiaccia Paride in una dimensione puramente negativa. C&#8217;\u00e8 in lui una vitalit\u00e0 irresistibile, una gioia di vivere quasi dionisiaca, e il suo amore per Elena appare genuino. Quando Ettore lo esorta a tornare in battaglia, Paride non nega la propria colpa, ma la relativizza: il dono di Afrodite non si pu\u00f2 rifiutare. In questa ambivalenza risiede la sua modernit\u00e0: egli \u00e8 l&#8217;uomo che sceglie il desiderio contro il dovere, e ne porta le conseguenze senza mai tragicamente piegarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Centrale nell&#8217;Iliade \u00e8 anche il ruolo di Paride come arciere. \u00c8 lui a scagliare \u2014 guidato da Apollo \u2014 la freccia che colpisce il tallone di Achille e ne provoca la morte. Un atto codardo per i canoni eroici greci, quello di colpire da lontano con l&#8217;arco, che per\u00f2 Omero carica di significato cosmico: \u00e8 il destino che si compie, non la vigliaccheria dell&#8217;uomo. La morte di Achille, nel ciclo troiano, \u00e8 il contrappeso alla morte di Ettore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2726 \u2726 \u2726<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il Paride del Maggio: cavaliere galante e peccatore pentito<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel maggio drammatico garfagnino la figura di Paride cambia registro con decisione. Il testo di Casotti \u00e8 strutturato in ottave e settenari cantati, con quel ritmo incalzante e quella sintassi popolareggiante che sono il marchio del genere. Fin dalla prima scena il Paride del Maggio si presenta come un \u00abcavaliere\u00bb che chiede al padre Priamo il permesso di viaggiare in Europa \u2014 un gesto filiale, rispettoso, quasi borghese, lontanissimo dalla figura omerica che rapisce Elena senza alcun preavviso familiare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abGenitor, mia prece senti: \/ in Europa andar vorrei \/ per conoscer terre e dei \/ di quei vasti continenti.\u00bb<\/em>La Guerra di Troia, ottava 5 (Maggio drammatico)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;incontro con Elena avviene alla corte di Menelao, e qui il testo del Maggio mostra una curiosa simmetria con Omero: anche qui Elena \u00e8 moglie di un re assente, anche qui il corteggiamento \u00e8 rapido e travolgente. Ma la differenza \u00e8 sostanziale: nel Maggio \u00e8 Elena stessa ad essere esplicitamente la mano pi\u00f9 attiva nella fuga. \u00c8 lei che si toglie la corona, lascia un biglietto allo sposo e dichiara di trovarlo \u00abodioso\u00bb. Paride, in questa scena, appare quasi trascinato dagli eventi, conforme a un ideale di galanteria cortese pi\u00f9 che di seduzione ingannevole.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abLa corona qui abbandono \/ e un addio lascio allo sposo; \/ egli ormai m&#8217;\u00e8 cos\u00ec odioso \/ che a fuggire pronta sono.\u00bb<\/em>La Guerra di Troia, ottava 17 (Elena, Maggio drammatico)<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la scena del duello con Menelao \u00e8 significativa. Nel Maggio esso ha luogo con una solennit\u00e0 quasi cavalleresca, e quando Paride perde l&#8217;elmo e fugge, non v&#8217;\u00e8 nessuna dea a salvarlo: \u00e8 semplicemente la paura. Il testo non giustifica la fuga con l&#8217;intervento divino, come fa Omero: la codardia \u00e8 nuda e visibile, senza velo metafisico. L&#8217;eroe popolare \u00e8 pi\u00f9 umano, pi\u00f9 giudicabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Nel Maggio, Paride non \u00e8 salvato dagli d\u00e8i: la sua debolezza \u00e8 nuda, visibile, giudicata dalla comunit\u00e0 che guarda.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La morte: redenzione morale nel Maggio, fato cosmico in Omero<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La differenza pi\u00f9 marcata tra le due tradizioni emerge nell&#8217;episodio della morte di Paride. Nell&#8217;Iliade egli sopravvive fino al ciclo successivo all&#8217;azione del poema, e la sua fine \u2014 ucciso da Filottete con la freccia di Eracle \u2014 non \u00e8 narrata da Omero ma \u00e8 un dato del ciclo epico. Non c&#8217;\u00e8 redenzione, non c&#8217;\u00e8 confessione: Paride muore come strumento del destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Maggio garfagnino, invece, Paride ha una morte in scena ricca di pathos morale. Colpito da Menelao e Agamennone nel sacco di Troia, cade pronunciando una delle ottave pi\u00f9 intense del testo: un&#8217;autocondanna lucida e pubblica, una confessione di peccato che nella tradizione orale popolare ha la struttura di una&nbsp;<em>contrizione<\/em>&nbsp;quasi religiosa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDel mal che ti ho recato, o re spartano, \/ \u00e8 giusto che dal ciel io sia punito, \/ e a farlo \u00e8 ben che sia la tua mano, \/ perch\u00e9 con crudelt\u00e0 io t&#8217;ho tradito. \/ Io so che sono un uomo indegno e insano \/ che ormai la vita sua ha qui finito. \/ Con tanto onor tu m&#8217;accogliesti a corte \/ ed io presi con me la tua consorte.\u00bb<\/em>La Guerra di Troia, ottava 96 (Paride morente, Maggio drammatico)<\/p>\n\n\n\n<p>Questo monologue morente non ha parallelo alcuno nell&#8217;Iliade. \u00c8 una creazione della sensibilit\u00e0 popolare garfagnina, che richiede ai propri eroi \u2014 anche negativi \u2014 di riconoscere il torto compiuto e di farsi giudici di s\u00e9 stessi davanti alla comunit\u00e0 radunata ad ascoltare. La funzione \u00e8 quasi pedagogica: Paride deve dire ad alta voce la propria colpa perch\u00e9 il pubblico possa riconoscerla, nominarla e, attraverso il canto, metabolizzarla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il ruolo dell&#8217;arco e la freccia ad Achille<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche nell&#8217;episodio della morte di Achille le due tradizioni divergono significativamente. Nell&#8217;Iliade \u2014 e nel ciclo troiano in senso lato \u2014 la freccia di Paride \u00e8 guidata da Apollo: il dio dirige la mano del mortale verso l&#8217;unico punto vulnerabile dell&#8217;eroe. C&#8217;\u00e8 dunque un doppio livello, umano e divino, nell&#8217;uccisione di Achille.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Maggio, invece, Paride scende in campo con arco e frecce in modo deliberato e quasi spavaldo, senza menzione esplicita dell&#8217;intervento divino. La sua battuta \u2014 \u00abSe la mano mia non erra, \/ sar\u00e0 estinto il tuo valore\u00bb \u2014 presenta il gesto come scelta propria. Achille lo chiama \u00abtraditore\u00bb, e in quel termine si condensa tutto il giudizio della tradizione orale: non \u00e8 l&#8217;eroe che combatte con armi pari, ma colui che colpisce di nascosto. Anche qui il Maggio \u00e8 pi\u00f9 diretto, pi\u00f9 morale, meno epico nel senso elevato del termine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Aspetto<\/strong><\/td><td><strong>Paride nell&#8217;Iliade<\/strong><\/td><td><strong>Paride nel Maggio<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Ritratto iniziale<\/td><td>Principe bellissimo, amante della bellezza, protetto da Afrodite; critica esplicita di Ettore<\/td><td>Cavaliere rispettoso e filiale, chiede permesso al padre per viaggiare<\/td><\/tr><tr><td>Rapimento di Elena<\/td><td>Iniziativa di Paride, favorita da Afrodite; Elena \u00e8 presentata come vittima consenziente e ambigua<\/td><td>Elena \u00e8 protagonista attiva della fuga; Paride appare quasi condotto dagli eventi<\/td><\/tr><tr><td>Duello con Menelao<\/td><td>Paride \u00e8 salvato da Afrodite che lo avvolge in una nube<\/td><td>Paride perde l&#8217;elmo e fugge senza intervento divino; codardia esplicita e giudicata<\/td><\/tr><tr><td>Morte di Achille<\/td><td>Freccia guidata da Apollo; atto cosmico nel piano divino<\/td><td>Atto deliberato e individuale; Achille lo chiama \u00abtraditore\u00bb<\/td><\/tr><tr><td>Morte di Paride<\/td><td>Non narrata nell&#8217;Iliade; avviene nel ciclo epico successivo<\/td><td>In scena, con confessione pubblica della colpa e tono penitenziale<\/td><\/tr><tr><td>Funzione del personaggio<\/td><td>Causa mitica della guerra; incarnazione del desiderio contro il dovere<\/td><td>Esempio morale negativo che si redime verbalmente; funzione pedagogica comunitaria<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Il filtro della tradizione orale garfagnina<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Queste differenze non sono casuali n\u00e9 frutto di ignoranza del testo omerico. Il maggio drammatico della Garfagnana \u00e8 una forma d&#8217;arte popolare colta a suo modo, che ha attraversato i secoli selezionando, adattando e reinterpretando le fonti classiche attraverso il filtro di una comunit\u00e0 montana, cattolica, con un senso molto preciso di colpa, espiazione e onore. La tradizione del Maggio attribuisce grande peso alla responsabilit\u00e0 individuale e alla dichiarazione pubblica delle proprie azioni: il personaggio deve cantare la propria colpa, deve nominarla, perch\u00e9 il canto ha un valore performativo e sociale che va oltre la narrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso il Paride di Casotti \u00e8 un Paride \u00abmoralizzato\u00bb \u2014 non nel senso di addolcito, ma nel senso di inserito in un sistema di valori comunitari che richiede conto delle proprie azioni. L&#8217;eroe omerico pu\u00f2 sottrarsi al giudizio nascondendosi nel desiderio e nel favore divino; l&#8217;eroe del Maggio deve rispondere davanti al pubblico riunito sulla piazza, che \u00e8 anche giudice, testimone e memoria collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto tra le due tradizioni rivela, in ultima analisi, come il mito classico sopravviva non per imitazione fedele ma per trasformazione creativa. Il Maggio garfagnino non \u00e8 una riduzione impoverita dell&#8217;Iliade: \u00e8 una rilettura che porta il racconto antico dentro una comunit\u00e0 diversa, con le sue domande, i suoi valori, il suo modo di cantare e di stare insieme. E Paride, in questo viaggio attraverso i secoli, diventa non meno interessante ma semmai pi\u00f9 umano: capace di confessare, in punto di morte, ci\u00f2 che Omero lasciava irrisolto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2726 \u2726 \u2726<\/p>\n\n\n\n<p><em>La Guerra di Troia&nbsp;\u00e8 un maggio drammatico popolare della Garfagnana, rielaborato nel 1986 da Luigi Casotti \u00abdal Bozzo\u00bb di Gorfigliano e interpretato dai \u00abCantori dell&#8217;antico Maggio della Garfagnana\u00bb. Il testo si inscrive nella secolare tradizione del Canto del Maggio, riconosciuta patrimonio culturale immateriale della regione Toscana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il confronto tra il Paride dell&#8217;Iliade omerica e quello del maggio drammatico garfagnino La Guerra di Troia (testo di Luigi Casotti, 1986) rivela come il mito classico si trasformi profondamente nel passaggio alla tradizione orale popolare. In Omero Paride \u00e8 un personaggio ambiguo: bello, seduttore, protetto da Afrodite, capace di fuggire al giudizio grazie all&#8217;intervento divino, e mai chiamato a rispondere pubblicamente delle proprie colpe. Nel Maggio egli diventa invece un cavaliere rispettoso e filiale, la cui codardia \u00e8 esposta senza velo metafisico, e che soprattutto muore in scena con una confessione pubblica della propria colpa \u2014 elemento assente in Omero. Questa trasformazione riflette i valori della comunit\u00e0 montana garfagnina, cattolica, che richiede ai propri personaggi di nominare il torto compiuto davanti al pubblico riunito. Il Maggio non impoverisce il mito: lo reinventa secondo una logica morale e comunitaria propria.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1696,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"elearning_container_layout":"tg-site-layout--default","elearning_sidebar_layout":"tg-site-layout--default","elearning_remove_content_margin":false,"elearning_sidebar":"default","elearning_transparent_header":"customizer","elearning_logo":0,"elearning_header_style":"default","elearning_menu_item_color":"","elearning_menu_item_hover_color":"","elearning_menu_item_active_color":"","elearning_menu_item_active_style":"","elearning_page_header":true,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[83,70],"tags":[280,402,403,398,388,225,272,392,395,246,400,394,311,386,406,390],"class_list":["post-1691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-personaggi","category-saggi","tag-achille","tag-confronto-letterario","tag-cultura-popolare","tag-elena","tag-epica-popolare","tag-garfagnana","tag-iliade","tag-la-guerra-di-troia","tag-luigi-casotti","tag-maggio-drammatico-2","tag-menelao","tag-mito-classico","tag-omero","tag-paride","tag-redenzione-morale","tag-tradizione-orale-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1691"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1694,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1691\/revisions\/1694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1696"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}