{"id":1722,"date":"2026-06-13T15:29:20","date_gmt":"2026-06-13T15:29:20","guid":{"rendered":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/?p=1722"},"modified":"2026-06-13T15:29:27","modified_gmt":"2026-06-13T15:29:27","slug":"il-maggio-garfagnino-negli-anni-50-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/?p=1722","title":{"rendered":"Il maggio garfagnino negli anni &#8217;50 &#8211; Parte III"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuiamo a pubblicare un estratto da\u00a0<em>Testi dialettali e tradizioni popolari della Garfagnana<\/em>, tesi di laurea di\u00a0<strong>George Fausch\u00a0<\/strong>presentata alla Facolt\u00e0 di Lettere dell\u2019Universit\u00e0 di Zurigo nel 1962. Il dott. Fausch raccolse il suo materiale direttamente in Garfagnana tra il 1956 e il 1959. Nei prossimi estratti parleremo del Maggio cos\u00ec come veniva vissuto e sentito in quegli anni. Ecco la terza parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La massima parte dei paesi per\u00f2 mantiene le proprie caratteristiche, gli usi locali continuano ad essere coltivati sebben ormai abbiano perso la loro necessit\u00e0: non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;unicamente conosciuto, ma \u00e8 sempre &#8220;roba nostra&#8221; antica e buona. Ecco la situazione nella quale li trov\u00f2 la seconda guerra mondiale; un evento che cambier\u00e0 la faccia del mondo e sconvolger\u00e0 anche l&#8217;aspetto delle vallate garfagnine. Di nuovo molti vestono la divisa. Nell&#8217;ultimo anno di guerra il fronte (la cosiddetta &#8220;linea gotica&#8221;) passer\u00e0 tramezzo la Garfagnana; all&#8217;altezza di Castelnuovo, all&#8217;incirca, le due potenze stanno una di fronte all&#8217;altra, al Nord i Tedeschi, al Sud gli Alleati. Ogni traffico col mondo circostante \u00e8 interrotto, neanche nel proprio villaggio i Garfagnini si sentono sicuri: i Partigiani e i Tedeschi provocano una situazione di terrore in queste povere vallate. I viveri mancano, le ultime pittoresche vesti tradizionali sinora conservate con geloso rispetto escono ora dai loro armadi per non tornarci pi\u00f9. Pi\u00f9 di una madre con sforzi sovrumani riesce a barattare 20-30 kg. di farina contro un po&#8217; d&#8217;olio in Lunigiana o un po&#8217; di sale nel Massese: sole, a piedi, un pesante fagotto sul capo, facevano in due giorni ottanta e pi\u00f9 chilometri. Un uomo non avrebbe potuto: le pattuglie partigiane o tedesche lo avrebbero fermato. I pi\u00f9 piccoli paesi, anche se perduti nelle montagne, vengono bombardati per i caposaldi tedeschi che vi si trovano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1945 porta con s\u00e9 la Liberazione, la valle per\u00f2 giace in uno stato di assoluta prostrazione. Il passato \u00e8 lontanissimo, separato dal presente da un abisso. La vita continuer\u00e0 ma come qualcosa di nuovo; il passato non \u00e8 che un ricordo per i pi\u00f9 vecchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la Garfagnana \u00e8 forse pi\u00f9 povera che mai, perch\u00e9 \u00e8 conscia della sua povert\u00e0, tramezzo la radio e il televisore che si trova anche nei pi\u00f9 piccoli paesi, sia al bar, sia in canonica. La terra per\u00f2 non rende pi\u00f9 di prima, al contrario: la coltivazione del grano non \u00e8 vantaggiosa poich\u00e9 le poche spighe faticosamente raccolte vengono a costare pi\u00f9 della farina che si compera. Cos\u00ec manca il lavoro. E&#8217; vero che le cave esistono in alcuni paesi delle valli apuane; \u00e8 altrettanto vero che la costruzione di varie strade e soprattutto di alcune centrali elettriche, dighe, ecc. in questa zona ricca d&#8217;acqua, hanno offerto occasioni favorevoli di lavoro; ma \u00e8 evidente che queste non possono mai bastare per tutti, poich\u00e9 molti di questi lavori vengono eseguiti da specialisti, e specialisti in Garfagnana ce n&#8217;\u00e8 pochi. La miseria si chiama oggi: disoccupazione. I Garfagnini cercano di sfuggirla con lavori di stagione nel Settentrione o all&#8217;estero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il folklore? In questo dopoguerra, si sono fatte soltanto alcune, poche rappresentazioni di &#8220;maggi&#8221;: ultimo guizzo di una tradizione morente, cari ricordi, ma non pi\u00f9 tradizione viva. La fossa che divide l&#8217;oggi dall&#8217;ieri \u00e8 troppo profonda. I giovani sanno appena che cosa sia un &#8220;maggio&#8221;: anni fa si sono annoiati ascoltando quei canti monotoni: ecco tutto! Alcuni vecchi appassionati raccontano com&#8217;era in passato, con voce ineguale ci cantano decine e decine di strofe che rimangono sempre vive nella loro mente, ma la forza per nuove rappresentazioni, a loro, manca. Le rappresentazioni degli ultimi anni mostravano costanti segni di degenerazione, il pi\u00f9 sintomatico tra essi segni ci \u00e8 sembrato l&#8217;allestimento di rappresentazioni di &#8220;maggi&#8221; fuori dal loro ambito naturale: a Lucca, a Viareggio. Ma prima di parlare delle abnormit\u00e0 tardive guardiamo a ci\u00f2 che era quel &#8220;maggio&#8221; quando questa tradizione fioriva in Garfagnana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema dell&#8217;origine dei &#8220;maggi&#8221; fu discusso recentemente da P.Toschi in un lungo capitolo della sua opera su &#8220;Le origini del teatro italiano&#8221; (5). Ci limitiamo qui a riproudere il riassunto che il Toschi stesso d\u00e0 delle sue teorie a questo proposito: (pagg. 552-3)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Possiamo dunque concludere che i maggi drammatici a noi noti, e la cui composizione non risale, per i pi\u00f9 antichi, oltre il secolo XVIII (6), sono gli ultimi anelli e gli ampi sviluppi di una tradizione che muove dal motivo agonistico dei riti primaverili e, attraverso la moresca e la giostra, arriva, senza soluzione di continuit\u00e0, fino ai nostri giorni, assorbendo e conservando elementi di diverse epoche, dalla antichit\u00e0 pi\u00f9 remota al Medioevo, al Rinascimento, ai tempi moderni.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diffusione della tradizione dei &#8220;maggi&#8221; come risulta dai documenti rispettivi degli ultimi 150 anni (Versilia, Lucchesia, Garfagnana, Lunigiana; inoltre le province di Pisa, Pistoia, e parzialmente di Arezzo e finalmente la zona appenninica delle province di Modena, Reggio e Parma) induce il Toschi a pretendere che il &#8220;maggio&#8221; sia una forma tipicamente toscana del teatro popolare. Anche in altre parti d&#8217;Italia si trovano simili manifestazioni che hanno la loro origine in vecchi motivi agonistico-rituali; ma in nessun altro luogo si trova una forma cos\u00ec riccamente sviluppata. A noi pare molto importante che, anche in questo, l&#8217;Apuania abbia formato un&#8217;unit\u00e0 chiusa nella quale si \u00e8 mantenuta fino ad oggi un&#8217;antichissima tradizione popolare. Non diciamo (come fu fatto per i suoni cacuminali) che la causa ne sia da cercare in un sostrato etnico preromanzo, ma non \u00e8 certo fortuito che un&#8217;antica manifestazione agonistica-rituale in questa zona montagnosa si sia mantenuta anche in forme di sviluppo pi\u00f9 recenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo introduce la pubblicazione di un estratto dalla tesi Testi dialettali e tradizioni popolari della Garfagnana, redatta da George Fausch e discussa all\u2019Universit\u00e0 di Zurigo nel 1962. Il materiale fu raccolto direttamente in Garfagnana tra il 1956 e il 1959, in un momento in cui le tradizioni orali e performative locali erano ancora vive ma gi\u00e0 minacciate dai cambiamenti sociali. L\u2019articolo annuncia che nei successivi estratti verr\u00e0 approfondito il Maggio garfagnino cos\u00ec come veniva praticato e percepito in quegli anni. Il brano presentato costituisce la seconda parte di questa serie di pubblicazioni.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1723,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"elearning_container_layout":"tg-site-layout--default","elearning_sidebar_layout":"tg-site-layout--default","elearning_remove_content_margin":false,"elearning_sidebar":"default","elearning_transparent_header":"customizer","elearning_logo":0,"elearning_header_style":"default","elearning_menu_item_color":"","elearning_menu_item_hover_color":"","elearning_menu_item_active_color":"","elearning_menu_item_active_style":"","elearning_page_header":true,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[77,23,70],"tags":[421,225,425,416,177,456,458,211],"class_list":["post-1722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione","category-pubblicazioni","category-saggi","tag-folkloreitaliano","tag-garfagnana","tag-georgefausch","tag-maggio","tag-maggiodrammatico","tag-ricerche1950","tag-testidialettali","tag-tradizionipopolari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1722"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1724,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1722\/revisions\/1724"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cantodelmaggio.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}