Per tutti gli appassionati di canto del maggio segnalo le date delle esibizioni 2026 del gruppo “I cantori dell’antico maggio della Garfagnana”.
- 14 giugno ore 16.00 Canto del Maggio a Regnano nel comune di Casola in Lunigiana (MS) irgabizzato da La Compagnia del Guiterno.
- 5 luglio ore 16.00 Canto del maggio a Castiglione di Garfagnana, organizzato da Ass. A.M.A. Cultura
- 2 agosto ore 16.00 Canto del Maggio (anche con il gruppo La Muffrina) a Varliano di Sillano Giuncugnano, organizzato da La Giubba APS insieme a Il Giunco ODV
- 26 settembre ore 21.00 il Maggio a Teatro: Alfieri a Castelnuovo di Garfagnana, organizzato da Il Circo e la Luna ASD-APS e La Giubba APS
Ke iniziative indicate sono parte del progetto Canto del maggio Festival 2026: Dire cantare danzare nel solco della tradizione.
Il progetto si articola su tre direttrici principali: la salvaguardia del gruppo storico, l’innesto di nuove generazioni e la documentazione scientifica.
1. Consolidamento e pratica della tradizione
L’azione mira a sostenere la compagnia storica attraverso un processo collaborativo che trasforma la preparazione in un momento di studio:
- Laboratori di co-creazione: Incontri tra cantori esperti, aspiranti e autori per la selezione e l’adattamento dei testi epici, personalizzandoli in base alle sensibilità e alle vocalità dei partecipanti.
- Restituzione performativa: Rappresentazioni dal vivo che mantengono il carattere rituale (inclusa la tradizionale “merenda” finale) e il legame con i borghi, favorendo l’incontro tra diverse scuole regionali (es. confronto tra tradizione garfagnina ed emiliana).
- Dimensione teatrale: Evoluzione del canto dalla piazza al teatro, collaborando con compagnie residenti per sperimentare nuove forme di messinscena.
2. Trasmissione e formazione
Per rigenerare il canto, il progetto prevede un passaggio di competenze diretto e pratico:
- Mentoring e apprendimento sul campo: Coinvolgimento di giovani attori e attrici che seguono le prove dei “Maggianti” storici, acquisendo per osmosi il linguaggio poetico, le strutture narrative e le modalità vocali.
- Studio delle strutture orali: Approfondimento scientifico della metrica e del contesto rituale del Maggio per consentire una rielaborazione contemporanea che non tradisca l’identità del genere.
- Integrazione artistica multidisciplinare: Collaborazione con movimenti artistici (es. Skimmers) per una “restituzione” visiva della tradizione attraverso l’arte figurativa, creando un ponte tra patrimonio immateriale e arti visive.
3. Ricerca, tutela e prospettiva storica
L’attività di rigenerazione è supportata da una solida base documentaria che contestualizza la pratica:
- Archivio: Valorizzazione dei materiali storici conservati localmente e presso prestigiose istituzioni estere (Australia e Columbia University), con l’avvio di inventari per future esposizioni.
- Studio di genere e evoluzione: Analisi delle varianti storiche, come i rari “Maggi cantati” femminili, per riflettere sulle trasformazioni sociologiche della pratica nel tempo.
- Rete territoriale: Creazione di una sinergia tra musei (Museo Italiano dell’Immaginario Folklorica), enti comunali e associazioni per diffondere la conoscenza della pratica oltre i confini locali.
Sintesi dell’attività
| Caratteristica | Descrizione dell’azione |
| Metodologia | Trasmissione orale diretta (ascolto/pratica) integrata a ricerca scientifica. |
| Innovazione | Dialogo tra cantori tradizionali e attori di teatro contemporaneo. |
| Territorialità | Coinvolgimento attivo dei borghi e riappropriazione degli spazi pubblici. |
| Documentazione | Mappatura di fondi archivistici globali per dare prestigio internazionale alla tradizione. |
