Il maggio garfagnino negli anni ’50 del secolo scorso – Parte IV

Il maggio garfagnino negli anni ’50 del secolo scorso – Parte IV

Terza parte dell'estratto dalla tesi di Fausch, dedicata alla descrizione etnografica del Canto del Maggio in Garfagnana e in due paesi della Lunigiana (Equiterme, Codiponte) negli anni 1957-1959. Il testo si apre con il ritratto di Giuseppe Grandini, contadino autodidatta di Filicaia, autore di 15-16 "maggi", attraverso cui l'autore discute il rapporto tra invenzione personale, fonti (storiche, leggendarie, cinematografiche) e la natura fortemente tipizzata e "anonima" della scrittura del maggi…

Il maggio va a teatro: la Guerra di Troia all’Alfieri di Castelnuovo

Il maggio va a teatro: la Guerra di Troia all’Alfieri di Castelnuovo

Il 18 settembre 2026, ore 21, i Cantori dell'Antico Maggio della Garfagnana portano La Guerra di Troia al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana. L'articolo presenta l'evento, il gruppo e il Canto del Maggio Festival 2026, racconta il testo di Luigi Casotti "dal Bozzo" e il suo adattamento in cento stanze, e spiega come il mito omerico si trasformi nel passaggio alla tradizione popolare appenninica.

A Varliano il maggio torna a cantare la guerra di Troia

A Varliano il maggio torna a cantare la guerra di Troia

L'articolo invita al Canto del Maggio Festival di domenica 2 agosto al Pratogrande di Varliano (Sillano Giuncugnano): alle 16 le danze folkloriche del Gruppo La Muffrina di Camporgiano, alle 17 il maggio drammatico "La Guerra di Troia" dei Cantori dell'Antico Maggio della Garfagnana. Con tono caldo e voce collettiva, il pezzo presenta l'evento come un rito di comunità all'aperto, a ingresso libero. Racconta le danze come memoria tramandata nel corpo, poi il maggio come teatro popolare cantato i…

La voce che torna respiro. Due giornate per riscoprire canto e racconto. E una serata di fiabe

La voce che torna respiro. Due giornate per riscoprire canto e racconto. E una serata di fiabe

Il 25 e 26 luglio la Scuola del Dire Cantare Danzare apre le porte al Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio. Due laboratori aperti a insegnanti, educatori, bibliotecari e appassionati, senza esperienza richiesta. Il 25, con Valentina Turrini e Ilaria Savini, si esplora la voce fra canti di tradizione orale toscana ed emiliana e metodo Lichtenberger®. La sera, al Prato di Monte Argegna, "Fiabe sul tramonto" gratuito e aperto a tutti. Il 26, con Michele Neri, una giornata…

Racconti sotto le stelle: Gira Fiaba 2026 – Calendario

Racconti sotto le stelle: Gira Fiaba 2026 – Calendario

Da giovedì 25 giugno ore 21 si parte per il viaggio estate 2026 di Gira Fiaba. Grazie alla collaborazione con le varie associazioni si cercherà di attivare la narrazione nei paesi della valle.

Il maggio garfagnino negli anni ’50 – Parte III

Il maggio garfagnino negli anni ’50 – Parte III

Il testo introduce la pubblicazione di un estratto dalla tesi Testi dialettali e tradizioni popolari della Garfagnana, redatta da George Fausch e discussa all’Università di Zurigo nel 1962. Il materiale fu raccolto direttamente in Garfagnana tra il 1956 e il 1959, in un momento in cui le tradizioni orali e performative locali erano ancora vive ma già minacciate dai cambiamenti sociali. L’articolo annuncia che nei successivi estratti verrà approfondito il Maggio garfagnino così come veniva pratic…

Il maggio garfagnino negli anni ’50 – Parte II

Il maggio garfagnino negli anni ’50 – Parte II

Il testo descrive il rapido declino del Maggio garfagnino, tradizione un tempo centrale nella vita dei paesi della Garfagnana. L’ultima esecuzione risale al 1957 e la sopravvivenza dipende ormai da pochi individui come l’autore Giuseppe Grandini. L’isolamento ottocentesco garantiva la vitalità della tradizione, ma emigrazione, nuove strade, ferrovia, Prima guerra mondiale e modernizzazione (radio, elettricità, turismo) hanno progressivamente allargato l’orizzonte culturale e indebolito le pratic…

Il maggio garfagnino negli anni ’50

Il maggio garfagnino negli anni ’50

Il testo introduce un estratto della tesi di George Fausch (Testi dialettali e tradizioni popolari della Garfagnana, Università di Zurigo, 1962), frutto di ricerche svolte in Garfagnana tra il 1956 e il 1959. Fausch osserva come, fino a pochi decenni fa, la Garfagnana conservasse tratti linguistici e folklorici molto antichi, oggi però minacciati dall’omologazione moderna. La lingua locale, un tempo viva e autonoma, si è progressivamente italianizzata, mentre molte tradizioni popolari sono croll…

Elena tra Omero e la Garfagnana

Elena tra Omero e la Garfagnana

l presente contributo analizza la figura di Elena di Sparta nell'Iliade omerica e nel libretto del Maggio Drammatico «La Guerra di Troia» (versione Luigi Casotti «dal Bozzo», 1986, nella riduzione dei Cantori dell'Antico Maggio della Garfagnana, 2026). Attraverso un'analisi comparativa dei livelli narrativo, drammaturgico e poetico-metrico, si evidenzia come il passaggio da epica letteraria a teatro popolare cantato dell'Appennino toscano-emiliano comporti una profonda risemantizzazione del pers…

Paride nell’Iliade e Paride nel maggio La guerra di Troia

Paride nell’Iliade e Paride nel maggio La guerra di Troia

Il confronto tra il Paride dell'Iliade omerica e quello del maggio drammatico garfagnino La Guerra di Troia (testo di Luigi Casotti, 1986) rivela come il mito classico si trasformi profondamente nel passaggio alla tradizione orale popolare. In Omero Paride è un personaggio ambiguo: bello, seduttore, protetto da Afrodite, capace di fuggire al giudizio grazie all'intervento divino, e mai chiamato a rispondere pubblicamente delle proprie colpe. Nel Maggio egli diventa invece un cavaliere rispettoso…

Narrare è condividere: fiaba, racconto e narrazione viva

Narrare è condividere: fiaba, racconto e narrazione viva

26 luglio – L'intervento proposto nell'ambito della Scuola del Dire e del Fare 2026 si configura come un laboratorio pratico dedicato all'arte della narrazione orale, rivolto a insegnanti, educatori e animatori di comunità. Partendo dall'esperienza pluriennale di un narratore itinerante, la giornata alterna momenti di partecipazione diretta — con storie animate da suoni, gesti, filastrocche e canti — ad approfondimenti sulle risorse del Museo italiano dell'immaginario folklorico e alla presentaz…

Dire cantare danzare nel solco della tradizione 2026: “Ho sentito una voce tra i venti”

Dire cantare danzare nel solco della tradizione 2026: “Ho sentito una voce tra i venti”

25 luglio – “Ho sentito una voce tra i venti” è un laboratorio di canto che unisce i canti popolari toscani ed emiliani al metodo Lichtenberger®, un approccio corporeo e percettivo alla voce. Conducono Valentina Turrini e Ilaria Savini, entrambe formatrici certificate, per esplorare il canto come esperienza sensoriale, comunitaria e di ascolto.

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