Il maggio va a teatro: la Guerra di Troia all’Alfieri di Castelnuovo

Il 18 settembre 2026, ore 21, i Cantori dell’Antico Maggio della Garfagnana portano La Guerra di Troia al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana. L’articolo presenta l’evento, il gruppo e il Canto del Maggio Festival 2026, racconta il testo di Luigi Casotti “dal Bozzo” e il suo adattamento in cento stanze, e spiega come il mito omerico si trasformi nel passaggio alla tradizione popolare appenninica.

La voce che torna respiro. Due giornate per riscoprire canto e racconto. E una serata di fiabe

Il 25 e 26 luglio la Scuola del Dire Cantare Danzare apre le porte al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio. Due laboratori aperti a insegnanti, educatori, bibliotecari e appassionati, senza esperienza richiesta. Il 25, con Valentina Turrini e Ilaria Savini, si esplora la voce fra canti di tradizione orale toscana ed emiliana e metodo Lichtenberger®. La sera, al Prato di Monte Argegna, “Fiabe sul tramonto” gratuito e aperto a tutti. Il 26, con Michele Neri, una giornata sulla narrazione viva e su Pinocchio come strumento didattico. Quota 30 euro, attestato finale, venti posti. Iscrizioni: tinyurl.com/dire26interesse.

Narrare è condividere: fiaba, racconto e narrazione viva

26 luglio – L’intervento proposto nell’ambito della Scuola del Dire e del Fare 2026 si configura come un laboratorio pratico dedicato all’arte della narrazione orale, rivolto a insegnanti, educatori e animatori di comunità. Partendo dall’esperienza pluriennale di un narratore itinerante, la giornata alterna momenti di partecipazione diretta — con storie animate da suoni, gesti, filastrocche e canti — ad approfondimenti sulle risorse del Museo italiano dell’immaginario folklorico e alla presentazione del progetto di lettura di comunità “Tutto Pinocchio. C’era una volta un Re…”. L’incontro offre strumenti concreti e replicabili per lavorare con bambini dai 4 agli 8 anni, con un’attenzione particolare alle potenzialità didattiche del testo di Collodi come punto di partenza per percorsi su lingua, geografia, etimologia e iconografia.

Dire cantare danzare nel solco della tradizione 2026: “Ho sentito una voce tra i venti”

25 luglio – “Ho sentito una voce tra i venti” è un laboratorio di canto che unisce i canti popolari toscani ed emiliani al metodo Lichtenberger®, un approccio corporeo e percettivo alla voce. Conducono Valentina Turrini e Ilaria Savini, entrambe formatrici certificate, per esplorare il canto come esperienza sensoriale, comunitaria e di ascolto.

Anno nuovo … appuntamenti nuovi col maggio epico – Canto del maggio Festival 2026 e altro

Il progetto punta a rigenerare il Canto del Maggio Epico attraverso un modello di trasmissione intergenerazionale: i giovani attori apprendono per osmosi dai maestri cantori, studiando la metrica e la vocalità tradizionale. L’azione unisce la pratica comunitaria (prove aperte e canti nei borghi) alla ricerca scientifica, valorizzando archivi internazionali e sperimentando nuove forme di teatro e arte figurativa per garantire che questa tradizione orale evolva in un linguaggio contemporaneo.

Canto del maggio festival 2025: la danza

2 agosto ore 16 a Varliano spettacolo di dance popolari con La Muffrina.
Il Gruppo Folklorico “La Muffrina” di Camporgiano attivo dal 1956, è un’associazione storica che preserva e diffonde i canti e i balli tradizionali della Garfagnana.
Attraverso le loro esibizioni con costumi d’epoca, raccontano la cultura contadina locale. Sono inoltre gli organizzatori del celebre Festival Internazionale del Folklore e hanno contribuito a far riconoscere Camporgiano come *Città del Folklore”, affermandosi come i principali ambasciatori dell’identità garfagnina.

Dal monte e dal piano … folklore toscano!

Il testo è un articolo che invita a partecipare allo spettacolo comico “Sega la Vecchia strega”, una forma di antico teatro popolare toscano chiamato Bruscello.

La rappresentazione si terrà in Garfagnana il 3 agosto alle 16:00 ed è un’occasione per assistere a una forma d’arte tradizionale, divertente e autentica.

Costantino imperatore greco – Introduzione

Il “Maggio di Costantino” è un’opera tradizionale del teatro popolare italiano incentrata sulla lotta tra Costantino (cristiano) e Massenzio (pagano), con il famoso episodio della visione della croce.

Nata da fonti storiche e leggende medievali, questa forma di teatro fiorì nell’Appennino tosco-emiliano. Dopo un forte declino nel ‘900, la tradizione è stata salvata dallo studioso Gastone Venturelli. Oggi è ancora viva, come dimostra un nuovo testo di Piergiorgio Lenzi che si inserisce in questa lunga tradizione e ne onora i protagonisti.

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