Pia dei Tolomei: storia e spettacolo tra Garfagnana e web

La tragica e misteriosa vicenda di Pia de’ Tolomei torna protagonista in questo mese di novembre 2025 con due appuntamenti da non perdere, che ne ripropongono la storia attraverso forme e linguaggi diversi.


Gli Appuntamenti

  • Domenica 9 novembre, ore 16:00Presso il tendone di Garfagnana Terra Unica a Castelnuovo di Garfagnana, la storia di Pia rivivrà grazie alla rappresentazione del gruppo “I cantori dell’antico maggio della Garfagnana” insieme a Gorfigliano.
  • Giovedì 20 novembre, ore 21:00Michele Neri interpreterà la vicenda in ottava rima presso il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico. L’evento potrà essere seguito sia in presenza sia online, collegandosi al link: https://bit.ly/meetmuseo.

Ma chi era davvero Pia?

La figura storica di Pia de’ Tolomei, immortalata da Dante Alighieri, rimane avvolta nel mistero. Ecco una sintesi delle notizie storiche e delle sue trasformazioni letterarie:

Rappresentazioni moderne: La sua storia non ha mai smesso di affascinare, diventando oggetto, in tempi più recenti, di composizioni in ottava rima, melodrammi, bruscelli, cantate popolari, canzoni rock e testi teatrali.

La citazione dantesca: Pia viene menzionata per la prima volta nel Canto V del Purgatorio (vv. 130-136). Dante la presenta come una nobildonna senese, vittima inconsapevole morta in circostanze oscure nell’alta Maremma (presumibilmente in un castello sulle colline di Massa Marittima) per volontà del marito, nel contesto delle sanguinose lotte tra guelfi e ghibellini culminate nella battaglia di Campaldino (1289).

L’identità e la novella: I primi commentatori della Commedia la identificarono come appartenente alla famiglia senese dei Tolomei. Questa attribuzione fu ripresa nel Rinascimento da Matteo Bandello, che in una sua novella la trasformò in una giovane adultera strangolata dall’anziano marito.

La leggenda romantica: Nei secoli successivi, l’immagine suggestiva della dolente Pia si fissa nella leggenda romantica di amore e morte (trattata, tra gli altri, da Bartolomeo Sestini e Giuseppe Moroni). In questa versione, Pia è una vittima innocente, morta di consunzione e dolore nel Castel di Pietra dove era stata imprigionata dal marito, Nello dei Pannocchieschi, a causa di un tragico inganno e calunnie.

La Pia in autunno

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