Dal monte e dal piano … folklore toscano!

Il testo è un articolo che invita a partecipare allo spettacolo comico “Sega la Vecchia strega”, una forma di antico teatro popolare toscano chiamato Bruscello.

La rappresentazione si terrà in Garfagnana il 3 agosto alle 16:00 ed è un’occasione per assistere a una forma d’arte tradizionale, divertente e autentica.

Costantino imperatore greco – Introduzione

Il “Maggio di Costantino” è un’opera tradizionale del teatro popolare italiano incentrata sulla lotta tra Costantino (cristiano) e Massenzio (pagano), con il famoso episodio della visione della croce.

Nata da fonti storiche e leggende medievali, questa forma di teatro fiorì nell’Appennino tosco-emiliano. Dopo un forte declino nel ‘900, la tradizione è stata salvata dallo studioso Gastone Venturelli. Oggi è ancora viva, come dimostra un nuovo testo di Piergiorgio Lenzi che si inserisce in questa lunga tradizione e ne onora i protagonisti.

Il “tradimento” nel maggio drammatico – 1

Nel maggio tosco-emiliano, il tradimento è un tema centrale rappresentato principalmente in quattro forme: amoroso, politico/feudale, familiare e come prova morale. Questi tradimenti alimentano conflitti drammatici e riflettono le tensioni sociali e i valori della comunità rurale. Personaggi archetipici come il traditore, la vittima e il giustiziere animano le storie, spesso ispirate a epoche cavalleresche o leggende popolari, con figure emblematiche come Gano di Maganz

La “pace” nel maggio drammatico – 1

Il testo esplora la profonda connessione tra il tema della pace e le rappresentazioni del Maggio drammatico toscano ed emiliano. Viene evidenziato come la pace sia un esito narrativo comune nelle trame epico-cavalleresche, simboleggiando il trionfo del bene e il ristabilimento dell’ordine. Inoltre, si sottolinea la sua origine in riti agrari antichi, dove la pace metaforizza la rinascita e la prosperità. Le rappresentazioni servono anche a una funzione sociale e comunitaria, promuovendo la coesione e l’aggregazione. Infine, la pace nel Maggio drammatico funge da strumento per la riflessione identitaria, veicolando valori e mantenendo viva la memoria collettiva.

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