Le date del 2026 sono: 11 – 12 – 25 – 26 luglio dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Presentiamo qui le attività del la giornata del 25 luglio. Per dichiarare interesse clicca qui
Scuola del Dire Cantare e Danzare· Edizione 2026 – 26 luglio con Michele Neri
Un incontro pratico tra storie rumorose, patrimonio folklorico e il lungo viaggio di Pinocchio
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Tutti siamo portatori di storie. Nelle pieghe della memoria familiare, nei luoghi da cui proveniamo, negli anni di scuola e di lavoro, si annidano racconti che aspettano soltanto di essere risvegliati e restituiti agli altri. La narrazione a voce è lo strumento più antico e più umano per farlo: aggrega, scalda, sorprende, commuove. È di questa arte — tanto semplice quanto profonda — che si occupa l’intervento proposto nell’ambito delle giornate della Scuola del Dire Cantare e Danzare· Edizione 2026.
L’incontro nasce dall’esperienza pluriennale di un narratore itinerante che ha portato storie in scuole dell’infanzia e primarie, in biblioteche e piazze, davanti a platee di bambini piccoli e grandi. Non si tratta di una lezione frontale, ma di un laboratorio vivo: dialogo, scambio, partecipazione diretta. L’obiettivo è offrire stimoli concreti — tecniche, tracce, suggerimenti — che i partecipanti possano riprendere e adattare nei propri contesti educativi e comunitari.
«Possiamo prenderci cura di tramandare una cosa a noi cara, porgendola in maniera coinvolgente e appassionata. Narrare è un atto di cura.»
La giornata nel dettaglio
Il programma si articola in tre momenti principali, ciascuno con una propria anima e un proprio ritmo.
Primo momento · Laboratorio
Storie molto rumorose
Il fulcro del mattino è la narrazione animata de “Il Pisolino di Re Carlo Magno”: una storia in cui il suono è protagonista assoluto. I partecipanti — adulti — vengono coinvolti direttamente nella produzione dei rumori e delle ambientazioni sonore della vicenda, vivendo in prima persona la magia del racconto corale.
L’esperienza diventa immediatamente un modello replicabile: è pensata per bambini tra i 4 e i 6 anni (adattabile a varie età e situazioni) e si presta a infinite varianti creative. Seguono tracce di storie aperte su cui lavorare individualmente o in piccoli gruppi, con piena libertà di invenzione.
La seconda parte del laboratorio sposta il focus verso i bambini più grandi (classi 1ª–3ª primaria): gesti da ripetere insieme, filastrocche, canti, ritornelli — le forme essenziali attraverso cui la narrazione si fa corpo e voce condivisa.
Intervallo · Approfondimento
Le risorse del Museo italiano dell’immaginario folklorico
Una pausa che è tutt’altro che marginale. Viene presentato il Museo italiano dell’immaginario folklorico: cosa raccoglie, come conserva e gestisce il suo patrimonio, come si è formato nel tempo. Spazio concreto alla banca dati: come si naviga, come si cerca, come si esporta il materiale per portarlo in classe o in biblioteca.
Conclusione · Progetto
Le Pillacchere di Pinocchio
La giornata si chiude con la presentazione di “Tutto Pinocchio. C’era una volta un Re…”, un progetto di lettura di comunità che ha attraversato scuole e territori. Si illustrano l’andamento del progetto, le scelte fatte, le possibilità di replicarlo altrove. Spezzoni di video e aneddoti completano il racconto.
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Pinocchio come laboratorio didattico
Il testo di Collodi si rivela uno strumento straordinariamente ricco per lavorare in classe su più discipline. L’intervento propone percorsi pratici in diverse direzioni:
Lingua italiana e vocabolario
Gare ed esplorazioni etimologiche per scoprire l’origine e la pertinenza delle parole. Giochi sulla storia della lingua che rendono vivo ciò che rischia di sembrare solo grammatica.
Geografia dell’immaginario
La localizzazione dei luoghi — reali e inventati — che abitano le pagine del romanzo. Un esercizio che mescola cartografia, narrazione e senso del territorio.
Motti, detti e parole nel tempo
Proverbi e modi di dire presenti nel testo: una ricerca-gioco sull’uso antico e moderno delle parole, declinata rispetto ai diversi contesti territoriali dei partecipanti.
Concordanze e incongruenze
Le “orecchie non scolpite” di Pinocchio, la fame perenne del burattino: quei dettagli apparentemente contraddittori che aprono discussioni sorprendenti sulla coerenza narrativa e sull’attenzione al testo.
L’iconografia di Pinocchio
Le illustrazioni delle diverse edizioni del romanzo come punto di partenza per elaborazioni visive in classe. Un invito a guardare con occhi nuovi un’immagine che crediamo di conoscere già.
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Per chi è pensato l’incontro
L’intervento si rivolge a insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, educatori, animatori di comunità, bibliotecari e a chiunque lavori con bambini e famiglie e voglia arricchire il proprio repertorio narrativo. Non è richiesta alcuna esperienza specifica: bastano curiosità e voglia di mettersi in gioco.
Scuola dell’infanziaScuola primariaNarrazione oraleLaboratorioFiabaPinocchioFolkloreLettura di comunità
In chiusura di giornata verrà inoltre presentato il Convegno di settembre, occasione di approfondimento e confronto per tutti coloro che vorranno continuare a coltivare questa passione per la narrazione viva.
Scuola del Dire Cantare e Danzare· Edizione 2026
Intervento su fiaba, racconto e narrazione orale
