Elena tra Omero e la Garfagnana

l presente contributo analizza la figura di Elena di Sparta nell’Iliade omerica e nel libretto del Maggio Drammatico «La Guerra di Troia» (versione Luigi Casotti «dal Bozzo», 1986, nella riduzione dei Cantori dell’Antico Maggio della Garfagnana, 2026). Attraverso un’analisi comparativa dei livelli narrativo, drammaturgico e poetico-metrico, si evidenzia come il passaggio da epica letteraria a teatro popolare cantato dell’Appennino toscano-emiliano comporti una profonda risemantizzazione del personaggio: da simbolo colpevole di una catastrofe cosmica a donna ambivalente il cui amore diventa motore drammatico redimibile. La tradizione del Maggio, in quanto forma di memoria culturale vivente, rielabora le fonti classiche filtrandole attraverso la sensibilità morale e la struttura rituale della comunità montana.

LA PASSIONE DI CRISTO NEL MAGGIO DRAMMATICO

l testo analizza un Maggio drammatico garfagnino sulla Passione di Cristo (versione Casotti, 1985), mettendo in luce come esso armonizzi i quattro Vangeli e li rielabori poeticamente per il teatro popolare montano, ampliando figure secondarie per dare voce al sentire emotivo e devozionale delle comunità rurali. In particolare vengono approfonditi i personaggi di Procula, Malco, Giuda ed Erode Antipa, trasformati in figure fortemente drammatiche e psicologicamente complesse, così da umanizzare la narrazione evangelica e renderla più vicina all’esperienza morale del pubblico.

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